Sentenza Corte Europea

22/03/2013

A commento della recente sentenza della Corte di Giustizia Europea riguardante il mercato dell’Ungheria pubblichiamo la nota predisposta dal nostro Avv. Michele Capece per le associazioni di categoria.

Riteniamo utile sottolineare 3 aspetti chiave della sentenza citata.

 

La Corte Europea:

  1. ha giudicato un caso molto specifico in cui i carrozzieri venivano remunerati sia come riparatori che come intermediari assicurativi
  2. non si è affatto espressa contro il sistema del risarcimento in forma specifica fiduciario dichiarandolo anticoncorrenziale come alcuni hanno scritto
  3. ha rinviato la decisione sulle pratiche restrittive segnalate all’autorità giudiziaria ungherese, la quale non ha ancora deciso

Di positivo interesse nella notizia c’è che l’antitrust ungherese ha sanzionato severamente sia le compagnie che alcuni produttori di auto che agivano in qualità di broker, sia i carrozzieri/broker (rappresentati da una associazione di categoria che rappresenta i riparatori delle concessionarie). Tutti costoro infatti incassavano soldi dalle compagnie per vendere polizze, mentre nelle loro posizioni di broker avrebbero dovuto curare solo gli interessi degli assicurati!

Inoltre l’associazione dei carrozzieri dei concessionari (GEMOSZ) “consigliava” ogni anno le tariffe secondo una metodologia del tipo “cartello”.

A tal proposito, si conferma dunque la validità del sistema adottato in Italia di segnalazione dei costi di manodopera basato su “rilevamenti delle variazioni annuali” .

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